Foto in bianco e nero: l’immagine e il fascino essenziale dei suoi elementi

Le origini e la storia della fotografia in bianco e nero

Fin dalla metà dell’Ottocento, i pionieri della tecnica fotografica hanno iniziato produrre immagini in bianco e e nero che sono ormai entrate nei libri di Storia dell’Arte. Malgrado la nascita delle pellicole Kodachrome nel 1935, le foto in bianco e nero sono rimaste popolari fino agli Settanta anche in virtù dei prezzi più contenuti. Nel corso dei decenni sono stati molti i fotografi che hanno apportato cambiamenti importanti per questa tecnica di scatto. Fra i teorici che più di altri hanno contribuito a sviluppare nuove concezioni di riproduzione delle scale di grigio, vale la pena ricordare Ansel Adams che, nel 1940, formalizza l’impiego pratico dell’utilizzo della pellicola bianconero, in rapporto all’esposizione, allo sviluppo e alla stampa.

L’essenza dei volumi, delle linee, della luce e delle ombre

Ancora oggi, a distanza di secoli, le foto in bianco e nero hanno un’eleganza unica, conservano un un’intensità difficilmente riproducibile con l’uso del colore. Quando ben realizzate queste sanno restituire un’immagine non banale dell’oggetto che sta davanti l’obiettivo, sanno ricostruirlo esaltando le forme, le linee, il gioco drammatico fra luci e ombre. Sebbene, la fotografia B/N sia spesso vista come un esercizio i neofiti, la realizzazione di un lavoro compiuto è frutto di sensibilità, anni di studio e pratica.

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Scattare e pensare in bianco e nero: il contributo di un professionista

La composizione della foto B/N e l’equilibrio luci/ombre

Proprio sul già citato equilibrio tra luci e ombre si gioca lo scatto fotografico in bianco e nero. Il fotografo professionista sa concentrarsi e cogliere gli aspetti compositori dell’immagine. In altri termini, l’occhio non è distratto dai toni accesi e, dunque, è necessario concentrarsi attentamente sulla completezza dell’immagine, dei toni, degli elementi chiari e di quelli scuri.

Pattern, simmetrie e forme in bianco e nero

Uno sguardo esperto saprà riprodurre pattern, simmetrie e giochi fra forme e linee con un solo scatto. Realizzare un pattern significa scattare un’immagine in cui la composizione degli elementi è protagonista, in cui il soggetto ritratto perde la sua personalità per diventare parte di un’armonia fra chiari e scuri. La foto B/N è simmetrica nel senso in cui lo sguardo deve essere appagato da un equilibrio compositorio che può venir meno in quella a colori. Infine, la tecnica sa drammatizzare l’importanza delle forme e delle linee.

 

L’espressività nelle fotografie in bianco e nero, tecnica di esposizione

Ritratti e composizioni che enfatizzano gli stati d’animo

Se il fotogiornalismo continua a rendere omaggio alla tecnica B/N, altrettanto vero è che, a livello artistico, questa sa offrire il meglio di sé quando immortala il viso e le espressioni dei soggetti che ritrae. Lo sguardo si tinge di bruni intensi; le rughe diventano segni di una vita; le labbra, gli zigomi e la parti illuminate brillano e si esaltano emergendo dai toni di grigio: questo può essere possibile solo con la fotografia solo quando dietro l’obiettivo c’è una persona esperta che conosce alla perfezione i tempi di esposizione.

Le foto in bianco e nero: high-key e low-key

Quando si parla di high-key e low-key si intende la predominanza della sovraesposizione o della sottoesposizione. Un fotografo professionista saprà, dunque, scegliere i tempi giusti per esaltare le espressioni e i tratti migliori del soggetto che ritrae. Ciò permette anche di immortalarne l’essenza e gli stati d’animo. Chiaramente sulla qualità del risultato finale hanno un peso rilevante le capacità tanto quanto gli strumenti adatti. Non solo la macchina e gli obiettivi, ma anche i flash, i pannelli riflettenti, le luci.

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